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giovedì 22 ottobre 2015

L'ARCOBALENO DEL NAI A ROTTERDAM

Fotografatissimo il corridoio, sul retro del NAI, l'Istituto Olandese di Architettura di Rotterdam. Di giorno passa quasi inosservato, ma con il buio, grazie all'illuminazione colorata dell'artista olandese  Peter Struycken, dal 2008, è spettacolare e unico. Il corridoio, lungo 170 m., leggermente curvo, ha larghi pilastri illuminati da fasci di luce che, grazie a un software, cambiano colore ogni 10 minuti, incantando i visitatori.

Il NAI e il corridoio, di giorno

Il corridoio all'esterno, di giorno

http://en.nai.nl/about_the_nai/nai_building

domenica 20 settembre 2015

THE EDGE AD AMSTERDAM

Immagine da Flickr
Si trova ad Amsterdam l'edificio per uffici più sostenibile al mondo: The Edge, creato da OVG Real Estate, che ha lavorato in stretta collaborazione con i principali utenti: Deloitte, società leader di servizi professionali, a AKD, importate studio legale e notarile. Si tratta di un edificio esemplare per il basso impatto ambientale, che va ben oltre i limiti richiesti dalla normativa, grazie alla installazione dei più innovativi dispositivi di controllo e comando. Grande attenzione è stata posta al comfort, alla salute e alla produttività degli utenti finali. Per queste sue caratteristiche ha ricevuto il punteggio più alto mai assegnato dal Building Research Establishment (BRE).

Immagine da Google Earth
E' un edificio di 40.000 metri quadrati, con pianta a ferro di cavallo con grande atrio centrale, luogo di comunicazione e incontro. "La forma e l'orientamento dell'edificio sono il primo passo per raggiungere l'eccezionale prestazione climatica di questa sede. Solai di grandi dimensioni disposte intorno a un atrio orientato a nord permettono alla luce solare di illuminare la maggior parte delle aree di lavoro, mentre la struttura portante con aperture più piccole fornisce massa termica e ombra alle facciate illuminate dal sole. Lo spazio atrio di 15 piani pieno di luce e di attività contribuisce a creare un ambiente di lavoro di ispirazione che è eccezionale operativamente, esteticamente e dal punto di vista ambientale". (dice Ron Bakker, socio fondatore della londinese PLP Architecture, che ha progettato The Edge, qui).

Immagine da Google Earth
L'edificio è a impatto zero: panelli solari ricoprono la copertura e le parti non vetrate delle facciate, per riscaldamento e raffrescamento si sfrutta l'energia geotermica (falda a 130 m. sotto terra), un impianto di recupero dell'acqua piovana alimenta l'irrigazione dei giardini e l'impianto igienico.
L'illuminazione a LED sono connessi alla tecnologia Power over Ethernet di Philips, che consente ai dipendenti di regolare luce e temperatura della propria postazione di lavoro direttamente dal proprio smartphone, con un duplice risultato: il comfort dei dipendenti migliora la loro produttività ed è inoltre possibile avere una visione integrata dell'occupazione dell'edificio e monitorare e gestire meglio il funzionamento e i consumi energetici. Numerosi sensori segnalano l'intensità di utilizzo delle diverse zone e intervenire differentemente, per esempio per quanto riguarda le pulizie.
The Edge, grazie alla grande sensibilità per l'ambiente e per il benessere degli utilizzatori, e alla sua straordinaria  si propone così come un eccezionale modello per le generazioni future.

Fonti:

sabato 18 aprile 2015

SOLVESBORGSBRON


Il ponte Solvesborg, che collega la città svedese al nuovo quartiere residenziale di Ljungaviken, è il più lungo ponte pedonale d'Europa (756 metri), commissionato dal comune e realizzato da Oskar Bruneby, nel 2012, con lo scopo di offrire un comodo percorso pedonale alternativo a un lungo tragitto in auto. E' una costruzione in acciaio inossidabile con passerella in legno, caratterizzato da tre imponenti archi, visibili anche da lontano.
Grazie al suo design e allo spettacolare progetto illuminotecnico, è un importante spazio urbano, un punto di riferimento per turisti e residenti. 

Il progetto illuminotecnico è di Ljusarkitektur, società di lighting design fondata nel 1991 da Kai Piippo,  che dal 2013  si è unita a AF Lighting, creando così la principale società di Lighting Design e Lighting Consultance del Nord Europa, con clienti in tutto il mondo. Sul sito ufficiale Ljusarkitektur dichiara i suoi principi: esperienza umana, sostenibilità, esplorazione e innovazione, integrità creativa, comunicazione chiara, fiducia, che sono alla base di risultati progettuali ai massimi livelli estetici e tecnologici.


Per il ponte di Solvesborg, Ljusarkitektur, in collaborazione con Lumenpulse, realizza un sistema di illuminazione a LED che comprende:
- illuminazione funzionale, costituita da punti luminosi integrati nella ringhiera, solo da un lato della passerella,
- illuminazione architetturale colorata, che evidenzia i cavi di sospensione e i tre grandi archi che caratterizzano il percorso, grazie a proiettori con ottica ristretta (24 x Lumenfacade RGB) con particolari "scudi" disegnati appositamente per questo progetto, per nascondere gli apparecchi ed evitare l'abbagliamento dei pedoni.
- una sottile lama di luce scenografica sotto la passerella che crea magici riflessi sull'acqua.
- illuminazione d'accento su alberi e canne, per mantenere il rapporto con la natura.

Gli effetti colorati sono con luce dinamica, per ottenere diverse scenografie in occasione di particolari eventi. 
Per rispettare l'ambiente naturale, prezioso per la sua avifauna, sistemi di controllo modulano la luce in relazione alle migrazioni degli uccelli, variando nel corso della notte e durante l'anno.



Fonti:


le immagini sono tratte dal sito di Lumenpulse

martedì 24 marzo 2015

REFLECT: RIFLESSI INTERATTIVI

      
  Illuminazione interattiva nell'installazione d'arte pubblica permanente per la Stephen P. Clark Government Center Hall, nel centro di Miami, in Florida. Dal 18 novembre 2011, uno spazio di passaggio è illuminato da giochi interattivi di luce colorata, che coinvolgono i visitatori.

  
  Ivan Toth Depeñaartista che utilizza spesso la luce per le sue espressioni artistiche, ha ideato delle scatole con un reticolo di LED che attraverso sensori e telecamere a infrarossi, riproducono le sagome e i movimenti dei passanti con profili dai colori vivaci e cangianti, e con tonalità che variano al variare delle ore del giorno. Anche quando non ci sono passanti i dispositivi conservano la memoria dei visitatori e continuano a riproporne i contorni a tinte vivaci (video). 


  In questo modo i passanti sono parte integrante dell'attività dello spazio. E' un esempio estremo e ben riuscito di illuminazione per le persone, è illuminazione funzionale, decorativa, che stimola, con divertimento, la partecipazione e l'appropriazione, l'umanizzazione, di uno spazio altrimenti anonimo e impersonale.  


(Installazione di Ivan Toth Depeña, commissionata da: Miami-Dade art in public places, Light Consultant e Programming support: Focus Lighting, Fabbrication support: Custom Finishers, with generous support by Color Kinetics).

Immagini dal video nel sito di Ivan Toth Depeña.

sabato 21 marzo 2015

LEXUS E WILL.I.AM UNITI DALLA LUCE


   Will.I.am ha collaborato con Lexus per lo spot 2014 della Lexus NX 300h ibrida, uno spot dalle atmosfere caratterizzate da una suggestiva luce azzurra che illumina lo scenario futuristico in cui si muove l'auto, accompagnata dalle musiche di "Dreamin' about the Future: Ammo mix". Le linee dinamiche e innovative della NX sono spesso inquadrate, puntando l'attenzione soprattutto sui fari anteriori, e sulle forme che ricordano il logo della Lexus.


   E Will.I.am, sempre attratto da eleganza, tecnologia, e sperimentazioni,  riprende  i proiettori a triplo led con luci di posizione a elle di Lexus, in alcune scene del video ufficiale di "Dreamin' about the Future", mentre in altre sequenze appare accanto all'auto, con i suoi fari in primo piano. 








sabato 7 marzo 2015

ZUMTOBEL E LIMBIC® LIGHTING: ILLUMINAZIONE E EMOZIONI NEI NEGOZI


  Zumtobel presenta una ricerca per stabilire la relazione tra illuminazione di un negozio e stato d'animo dei clienti.
  La ricerca è stata condotta dal Gruppo Nymphenburg Consult AG di Monaco, con metodi neuroscientifici e psicofisiologici.

  La teoria che sta alla base dello studio è che le persone agiscono spinte dalle emozioni. Se i clienti provano una sensazione di benessere all'interno di uno spazio vendita si fermeranno più a lungo, aumentando la probabilità che acquistino qualcosa. Sono state studiate le reazioni di sette gruppi di clienti, determinati seguendo un modello di tipo neuropsicologico chiamato Limbic®: 
disciplinati, tradizionalisti, armonizzanti, aperti, edonisti, avventurosi, performanti,
diversamente collocabili secondo tre principali sistemi emotivi: Dominance, Balance, Stimulant, e altre forme miste: fantasia/diletto, avventura/thriller, disciplina/controllo.

martedì 20 gennaio 2015

SCIAMI DI SPAXELS DANZANO NEL BUIO


   Ars Electronica Futurelab, di Linz, propone questi video (e su youtube ce ne sono molti altri) di loro performance in cui si utilizzano sciami di Spaxels, cioè quadrocopter (droni con quattro eliche) con luci a LED, studiati e messi a punto dal 2012.

   Il termine Spaxel è un neologismo derivato dalla fusione dei termini  space+pixel, pixel 3d, infatti i droni, muovendosi possono "disegnare" in aria, forme tridimensionali. 

  Gli Spaxel si muovono nel cielo buio, coordinati da terra, con appositi software di computer grafica 3D. Sembrano luci magiche, o misteriosi UFO, che incantano coi loro movimenti sincronizzati al ritmo di musica: uno spettacolo tra arte e scienza.


  Attualmente il loro utilizzo è legato agli effetti artistici sorprendenti che possono produrre in moderni "spettacoli pirotecnici" o come effetto speciale in rappresentazioni teatrali.

 Ma dai laboratori di Ars Electronica assicurano che il viaggio è appena incominciato: sono ancora molti gli sviluppi e le messe a punto da studiare, nonché gli utilizzi di questi sciami di droni, per ora composti al massimo da 50 elementi, ma che si spera di riuscire ad ingrandire. 

  Possibili utilizzi si potrebbero sperimentare nel campo dell'architettura e dell'ambiente, per esempio riproducendo tridimensionalmente con Spaxels un volume architettonico in progetto per verificarne l'impatto ambientale.

Fonti:


lunedì 19 gennaio 2015

LUCE LIQUIDA

  Aziende e progettisti sono continuamente alla ricerca di soluzioni nuove e sostenibili. 
Con questo spirito nasce l'idea di sfruttare il flusso dell'acqua per accendere i led integrati nel soffione della doccia. Una turbina installata all'interno del soffione produce l'energia necessaria ad alimentare i led, che emettono una discreta illuminazione. L'effetto è senz'altro suggestivo: l'acqua sembra luminosa: la luce può essere bianca o colorata, per sfruttare i benefici della cromoterapia. Il colore può essere scelto con un telecomando waterproof. Il collegamento del soffione è analogo a quello di un qualsiasi altro soffione, non essendo necessario alcuna alimentazione elettrica dalla rete. Questi prodotti innovativi sono "Dynamo Shower", con luce bianca, e "Dynamo Rainbow", con luce colorata", di CRISTINA Rubinetterie.




  Esistono in commercio, a buon mercato, soffioni con dynamo che sfruttano lo stesso principio per emettere luce colorata. La differenza è nel design, nella qualità del prodotto, e nel fatto che il colore della luce non è regolabile a piacere, ma cambia o in modo ciclico o con il calore dell'acqua: in questo caso, per fare la luce azzurra dovete fare una doccia fredda! 


Immagini da http://www.cristinarubinetterie.it/

lunedì 5 gennaio 2015

INNOVAZIONE E LUCE NELL'ARTE DI DAAN ROOSEGAARDE

 
Rainbow Station (da www.studioroosegaarde.net)
 
  Un insolito arcobaleno notturno incanta i viaggiatori alla Centraal Station di Amsterdam, solo per pochi minuti, entro un'ora dopo il tramonto, ogni sera. L'installazione è “Rainbow Station” di Daan Roosegaarde, geniale designer olandese, che ha lavorato con gli astronomi dell'Università di Leiden per questo progetto, che celebra i 125 anni della stazione e l'inizio dell'Anno Internazionale della luce. Per creare l'arcobaleno si utilizza un obiettivo a cristalli liquidi che proietta i colori dello spettro luminoso e crea l'effetto colorato sulla vetrata della galleria della stazione.

  In tutti i suoi progetti Roosegaarde riesce a stupire per la sua capacità di coniugare scienza, arte, e natura, con un'accentuata sensibilità rispettosa dell'ambiente. Inoltre è sempre previsto il coinvolgimento dei fruitori dell'opera, che con le loro reazioni e i loro movimenti diventano parte integrante dell'opera stessa, completandola, dandole vita. 

Sustainable Dance Floor
  Nello studio Roosegaarde lavorano progettisti e ingegneri, sfornando opere che emozionano sempre. In alcune prevale l'attenzione ambientale, come in “Smog free park”, che depura l'aria inquinata e “Sustainable Dance Floor”, pavimento che genera elettricità con il movimento della danza.

Flow

Wind 3.0

Crystal
  Altre sono creazioni artistiche interattive, come “Flow”, parete formata da piccoli ventilatori, o “4D Pixel” e “Wind 3.0” o altre installazioni luminose e sonore: “Lotus”, una stupefacente sfera formata da fiori che sbocciano all'avvicinarsi di qualcuno, in “Sensor Valley”, “Lunar”, “Marble”, “Crystal”, opere d'arte da sperimentare, giochi dinamici luminosi e sonori, creazioni dalla tecnologia innovativa, che provocano, stupiscono, meravigliano, divertono, regalando esperienze sensoriali, animando e valorizzando un'area urbana.

Dune
  Molto interessanti sono i progetti che valorizzano dei percorsi con luci e suoni: in “Dune” migliaia di fibre con sensori, lungo un percorso pedonale, si illuminano e suonano con il movimento di chi passa.  

Glowing Lines

  Nei progetti per strade interattive e sostenibili Roosegaarde lavora con gli ingegneri della Heijmans Infrastructure, sperimentando sostanze che catturano la luce di giorno e restano lumiose tutta la notte: nel poetico “Van Gogh Path” ciottoli fosforescenti disegnano il cielo notturno di Van Gogh segnalano l'andamento di una pista ciclabile, in “Glowing Lines” e “Smart Highway” la segnaletica stradale diventa luminosa, con l'intento di innovare il paesaggio olandese.

  Anche qui design, interattività e innovazione si fondono. La luce viene utilizzata al massimo delle sue potenzialità: materia costruttiva, nelle sue forme sostenibili, stabilisce un legame sentimentale tra uomo e natura, caratterizza con un'arte intelligente una zona, un ambiente, un percorso, riqualificando, innovando rivoluzionando, al di là, al di sopra, di normative, obblighi e adeguamenti, che troppo spesso offuscano la mente.

Fonti e per approfondimenti e immagini:
http://www.dezeen.com/2014/03/24/movie-sxsw-daan-roosegarde-glow-in-dark-trees/

sabato 13 dicembre 2014

LUCE PER CELEBRARE ENRICO IV


  Il 14 maggio 2010, in occasione della commemorazione dei 400 anni dall'assassinio di Enrico IV (°), la sua statua equestre sul Pont Neuf a Parigi è stata incorniciata in una teca di neon tube Led e gli è stata fatta brandire una spada a “laser” blu. Titolo dell'opera: “Astronomy Domine”: Enrico IV è diventato il signore delle stelle! E guardate che cerimonia (esageratamente spettacolare)!

  Il progetto dell'illuminazione è stato commissionato dal Ministère de la Culture et de la Communication a Jean-Charles de Castelbajac, stilista di alta moda con la passione della luce.

  Senza dubbio è un singolare modo di sottolineare un monumento, ben diverso dalla soluzione con quattro faretti sparati sulla scultura! La luce con una soluzione molto semplice ma coraggiosa, ha aggiunto valore e significati , ha animato l'evento, anzi è diventata il fulcro dell'evento.

(°) il re che riuscì a calmare le lotte religiose in Francia: fu lui che affermò “Parigi val bene una messa!”

Fonte:

lunedì 8 dicembre 2014

LA LUCE RIQUALIFICA I VIADOTTI DI SOUTHWARK


  Un grandioso esempio di pianificazione dell'illuminazione urbana e di uso della luce come elemento caratterizzante è quello dei viadotti di Southwark, a Londra. L'illuminazione gioca il ruolo principale, ruolo che è stato attentamente programmato in sinergia con la riqualificazione che ha interessato il quartiere negli ultimi trent'anni, trasformandolo da zona inospitale e degradata a moderno e attraente polo culturale, artistico e turistico.

  Il quartiere è separato dal resto della città dal Tamigi a Nord e dai viadotti, in passato vere e proprie barriere, con tunnel, be 97, bui, alcuni lunghi anche cento metri. Attualmente, grazie all'intervento di illuminazione adottato, sono diventati la cerniera di unione dell'area col resto della città, vie di comunicazione anche pedonale. La svolta è avvenuta grazie a un'illuminazione colorata e accattivante, con soluzioni artistiche e funzionali. 

  L'idea di riqualificare i sottopassi anche grazie all'illuminazione, era già nei piani strategici originari, del 1974 e del 1981 (North Southwark District Plan) del London Borough of Soutwark (LBS), l'ufficio tecnico di zona. Nel 2001 Richard Rogers è incaricato dalla Tate Modern di redigere il Bankside Urban Study, proprio con lo scopo di intervenire sui viadotti. Lo studio confluirà nel progetto “Light at the End of Tunnel (LET), avviato nel 2002 dalla Cross River & Parters, coordinato con il “Lighting Masterplan” per iniziativa della Pool of London (Partership): nasce così la Bankside lighting strategy (progetto della Equation Lighting Design LTD).

  Sorprendono le date e la grande attenzione dedicata alla pianificazione della luce. E' facile concludere che il progetto della luce è fondamentale e rilevante per il destino di uno spazio urbano e che il suo studio deve essere contestuale alla pianificazione urbana e architettonica, non rimandato alle fasi conclusive. 

  Le informazioni sono tratte dall'articolo di Domus, che invito a leggere per approfondimenti e immagini: “Lighting Strategy in London: la luce in fondo al tunnel”, di Emilia Antonia De Vivo:



mercoledì 22 ottobre 2014

LE LAMPADINE DEL VIDEO DI CRIS CAB


 Segnalo l'elegante ambientazione del video di Cris Cab, "Loves me not" (regia di Aggressive): una spettacolare scultura cinetica "a nuvola" di lampadine a bulbo, che cambia continuamente composizione, creando forme ed effetti inaspettati.
   Le lampade, evidentemente a led, si possono guardare senza abbagliarsi, producono una luce morbida e sofisticata, e vengono opportunamente dimmerate per sfumature e ombre.  Da guardare e riguardare!

giovedì 16 ottobre 2014

LUCE PROTAGONISTA: WESTFRIEDHOF

 
  Westfriedhof è una stazione della Metropolitana di Monaco di Baviera, progettata dallo studio di architettura Auer-Weber, e potentemente caratterizzata dal genio creativo di Ingo Mauer a cui è stato affidato il progetto della luce (2001).